Come superare le 8 fasi critiche per ottenere una buona strategia Marketing per Agenzie Immobiliari

Tra il 2010 ed il 2011, vuoi per via dell’evoluzione mutata del pensiero-azione del consumatore, vuoi per la crisi, abbiamo assisitito alla nascita di svariate strategie atte a capire la mentalità del consumatore per poi avvicinarlo cosi some lui gradisce per arrivare con più facilità a fare affari con.

Oggi la presentazione, il messaggio e le informazioni per coinvolgerli è divenuta un arma incredibile, anche nel nostro settore dove fino a poco tempo fa vinceva chi aveva “l’immobile” non è più cosi.

Quindi vediamo quali sono le fasi per come strutturare un piano marketing che fonde in se oltre al messaggio di attenzione la strategia web, quindi partendo dall’offline attraverso i supporti sociali, in modo che raggiunga anche la persone che non amano il web,  per sbarcare in modo coerente in internet.

Quali sono gli 8 punti per…essere sicuri di fare questo nel miglior modo.

Fase 1 – Comprendere la tua visione e di che si vuole attirare.

Comprendere la propria visione significa capire su chi voler lavorare e riuscire a trasferire nella propria campagna di marketing questa mission; mi spiego meglio se preferite puntare sui compratori della prima casa, la comunicazione certo non può essere la stessa che va usata per un imprenditore; ad esempio: “Vuoi fare un investimento immobiliare che frutti il 15% annuo?” nel primo caso invece potrebbe essere “Vuoi non pensare più all’acquisito del tuo immobile come ad un sacrificio?”

questo significa parlare con il loro linguaggio, rendersi conto persino di dove cercano le informazioni e poi rispondere alla loro richiesta di aiuto inconscio.

Fase 2 – Avere pulsanti principali del sito con contenuti e le ricerche MLS.

Una volta atterrati sul vostro sito, avete solo pochi secondi per dimostrare che sono venuti nel posto giusto, ciò accade in due modi, o trovano sufficienti informazioni (immobili) che soddifano la loro brama, oppure e bene che lo stesso contenga dei pulsanti di MLS. (condivisione immobiliare)

Fase 3 – Dare loro quello che vogliono …. LISTA.

Includere sulla tua home page una serie di filtri per ricerche creative, per prezzo o tipo di proprietà, ecc. Inoltre una volta che si clicca sui dettagli dell’inserzione, “affogarli di notizie”, virtual tour, visual toor, video attraverso il codice in Qrcode, ecc. la loro fiducia ad impegnarsi con il vostro marchio dipende solo da quello che riuscite in quell’istante a fargli percepire.

Fase 4 – “inviti all’azione” – costringerle a scegliere.

Chiamati in gergo di marketing “call action” o “punti di fidanzamento” sono qui bottoni che invitano il visitatore alla scelta, è bene sapere che in genere le persone in rete sono molto pigre, quindi se le si lascia riflettere più di un secondo su quale è il  passaggio successivo è quasi certo che lasciano il sito;

Quindi anche in questo caso bisogna entrare nella loro testa Esempio: “Questo è quello che sto morendo dalla voglia di sapere” o “Penso che dovrebbe guardare in questo.” ti ricordo che voi sapete chi avete invitato li quindi è molto più semplice mostrare l’immobile o l’infomazione seguita dal bene di loro interesse;

infine non dimenticate mai un altro fondamentale invito all’azione “Contattaci subito per ulteriori dettagli raltivi alla soluzione” oppure “Se tra le soluzioni visitate nessuna è di tuo gradimento clicca qui” e lo mandi ad un bel form cattura mail…

Fase 5 – Massimizzare il vantaggio una volta catturata l’email attraverso i messaggi di follow-up. (Se non sai come catturare le email o cosa sono i messaggi di follow-up puoi approfondire l’argomento da qui.)

I messaggi di follow-up dovranno essere poco pressanti ma costanti e programmati a goccia per almeno un anno, dovrete fare in modo di essere posizionati come gli unici da scegliere nel momento in cui decidessero di fare un passaggio successivo, fate si che nei vostri sia presente almeno un link, per verificare se l’utente clicchi e che quindi stia seguendo con attenzione le tue new letters.

Fase 6 – . Corrispondenza.

Esorta il tuo consumatore ad interagire con le tue email, fai domande, chiedi se è soddisfatto del servizio che sai fornendo e puoi essergli utile in qualche sua perplessità, ciò creerà un legame ancora più forte con gli stessi, le vostre email passive, si sono trasformate in una sorta di comunicazione >specifica >utile per il vostro interlocutore.

Fase 7 – Sociale? Offline? – Predicare il messaggio ovunque.

Se il marketing e la pubblicità non ha una call to action… è inutile. Sulle vostre cartoline, volantini, annunci, riviste ecc. dovrà essere evidente e necessario ricordare che si tratta di lead generation !

Fase 8 – Tenere traccia dei risultati.

Sarà fondamentale conoscere se è la pubblicità che ottiene il maggior numero di contatti? oppore se è la chiamata all’azione ad ottenere il massimo traffico? quanti pseudo acquirenti sono in “incubazione” a che punto “tempo” sembrano convertire. Sii proprio come l’FBI”, lo abbiamo fatto per anni in offline adesso è il momento di replicare in online.

Solo copi potrete ottere degli ottimi risultati, ma sopratutto delle risposte per replicare o coggerere gli errori del percorso. Mi piacere sapere che cosa ne pensate e se ci sono dei suggerimenti che vi sentite di dare…

Share

Commenti da Facebook

comments

Powered by Facebook Comments

                                                           Puoi  lasciare una risposta, or trackback dal tuo sito.

Lascia una Risposta

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

Powered by WordPress | iCellPhoneDeals.com has cell phones for sale. | Thanks to Upgrade T-Mobile Phones, Game Soundtracks and Homes for Sale