Il lavabo è un complemento d’arredo o è parte integrante di un’immobile?

Caso curioso, ma di rooutine, è il dover definire se alcuni accessori di un’immobile possono essere considerati come tali o come parte integrante dello stesso.

Quante volte ti sei trovato in una compravendita a dover discutere con la parte venditrice su quelle che sono a suo avviso le cose può rimuovere e quelle che ritiene giusto lasciare…

E’ pur vero che la nostra professione ‘mediatore’ implica anche il saper essere camaleontico e trovare la giusta soluzione in queste piccole, ma a volta fastidiose, controversie;

Ciò nonostante è bene conoscere… se, come e quando è corretto poter obiettare in modo più deciso a fronte di richieste fuori luogo da parte dei venditori o acquirenti, in merito a tale argomento.

La normativa di relativo interesse, per quello che riguarda il caso in questione è regolata dall’art. 817 c.c in cui viene espressamente evidenziato che : Si considerano pertinenze le cose destinate, in modo duraturo, al servizio o a ornamento di un’altra cosa.

Leggendo tra le righe tale frase il fulcro della stessa ruota intorno alla parola destinazione e chi se non il propietario può decidere di “destinare” questa o quest’altra cosa…

Di conseguenza la legge sembra poter essere interpretata in tal modo : dove predomina il vincolo di ornamento o servizio tra le cose, trova riscontro che queste debbano considerarsi pertinenze, dove invece è maggiore l’utilità ricevuta dal proprietario dei beni, rispetto al servizio o all’ornamento che questi offrono, non siamo in presenza di beni pertinenziali.

Quindi nel caso specifico del nostro lavabo, esso nasce dall’esigenza di rendere stabile e durevole nel tempo un servizio all’immobile, inoltre sarà anche considerato ornamento del cespite in questione.

Anche sotto un profilo soggettivo, appare chiaro che il lavabo dovrà essere destinato al servizio dell’immobile e non all’utilità del proprietario;

in buona sostanza ove mai ti capitasse che un venditore dovesse pretendere di voler portare via un lavabo di particolare pregio è bene che tu sappia che non potrebbe pretendere ciò.

Una volta compreso che il requisto di funzionalità è ciò che stabilisce quali sono le pertinenze di un immobile, ti sarà semplice comprendere quali altri accessori vengono definiti tali : sanitari, decorazioni a stucco, gessolino, rivestimenti delle pareti in carta o stoffa, interpareti, controsoffittature ed addirittura armadi a muro, solo però se incassati e fissati in nicchie murarie.

Tutto il resto compresi gli apparechi di antifurto o di condizionamento, non integrati in modo fisso, non possono essere considerati pertinenze dell’alloggio.

Concludo estremizzando il concetto con un quesito ancora più interessante : E se il lavabo è incassato in un mobile ?

Per comprendere bene come viene regolata detta questione è importante partire da un presupposto che la ‘parte di una cosa’ è elemento fondamentale per la cosa stessa, senza della quale sarebbe cosa diversa;

perdona il giro di parole ma è il modo più semplice per spiegarlo…

Qundi la stanza da bagno senza lavabo ed i sanitari, potrebbe diventare ipoteticamente una stanza da letto, uno studio o quant’altro, non cosi per la mancanza dell mobile del bagno che non ne determinerà il suo cambiamento sostanziale;

di conseguenza se come detto il lavabo è funzionale all’utilizzo dell’immobile, non sarà cosi per il mobilio d’incasso dello stesso, che deve essere considerato funzionale all’utilità del proprietario che potrà quindi sottrarlo a suo piacimento, sempre che lasci intatto il funzionamento del bagno;

cioe ove mai nel rimuovere il mobile non sarà possibile scindere il lavabo dovrà provvedere ad istallarne uno nuovo.

A quali altri accadimenti particolari hai assisitito nel tuo lavoro?

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67 Responses to “Il lavabo è un complemento d’arredo o è parte integrante di un’immobile?”

  1. Enzo scrive:

    Buona sera a tutti,

    Io ho proprio il problema sopra menzionato del lavabo, come faccio a comprovare che tale oggetto non può essere smontato dagli attuali proprietari? sul compromesso c’è la frase: l’immobile viene ceduto come visto e piaciuto allo stato di fatto. Esiste una normativa specifica che regoli tale affermazione? come facciamo noi compratori ad essere tutelati da certi raggiri?

    Grazie della disponibilità…

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Enzo, se hai letto attentamente il post, lo stesso recita che il proprietario non ha diritto di rimuoverlo a meno che non sia un lavabo particolare cioè incassato o quant’altro, ma anche se così fosse ha comunque l’obbligo di rendere funzionante il bagno attraverso i suoi servizi, cioè deve ripristinare il maltolto, quanto alla tua esplicita richiesta sulla esistenza di un’articolo di legge che regoli detta situazione, per quanto non sia un avvocato, esiste certamente qualcosa ma poi ovviamente sono le sentenze e le interpretazioni che danno luogo a quanto riportato, dai un occhiata qui : http://www.visurnet.com/pertinenze_prima_casa.htm viceversa credo che per spuntarla dovresti intentare un’azione legale ed attendere una sentenza ma ovviamente non te lo consiglio il gioco non vale la candela. Ti invito invece a far riflettere il tuo venditore sul suo comportamento scorretto ed a fargli comprendere che il lavabo e’ parte integrante dell’immobile quale pertinenza. Un cordiale saluto

      • Eva scrive:

        Buongiorno,
        le volevo chiedere se il lavabo da ripristinare deve essere della stessa linea o basta un lavabo similare, tanto da rendere funzionale il bagno????
        Grazie
        Eva

        • Alessandro D'Auria scrive:

          Buongiorno Eva, il lavabo da ripristinare può essere di qualunque linea, purchè renda funzionale il bangno…;-)

          • Andrea scrive:

            Ma deve essere nuovo, di nuovo acquisto, o possono sostituirlo con uno “usato” qualsiasi? GRazie

          • Alessandro D'Auria scrive:

            Ciao Andrea, in linea di principio, cosi come recita l’articolo, se non si riesce a dimostrare che la determinazione del prezzo è stata pattuita anche in funzione di determinati accessori presenti nell’immobile, vedi lavabo di pregio, condizionatori, ecc. al venditore potrebbe bastare cambiare il medesimo con un altro lavandino perfettamente funzionante affinchè l’immobile non perda la sua funzionalità d’insieme per essere nei termini di legge…

  2. antonio scrive:

    Buongiorno,
    invece nel mio caso il venditore si vuol tenere una porta.
    E’ una cosa che ha espresso solo al compromesso.
    Può tenersela? o è facente parte dell’immobile acquistato?
    grazie

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Antonio il concetto è il medesimo, il linea di principio il tuo venditore non potrebbe portar via la porta soprattutto se non lo ha evidenziato nella fase preliminare della trattativain virtù del fatto che tale oggetto è da considerarsi come una pertinenza dell’immobile al servizio dello stesso.

      Ovviamente diversa è la situazione se si propone di sostituire la stessa con una porta nuova a sostituzione del mal tolto o allo stesso modo se ha inserito questa postilla nel preliminare di vendita. Grazie per il tuo commento non esitare a chiedere altri lumi in merito.

  3. Alessandro D'Auria scrive:

    Ciao Stefania,

    Mi arrogo il diritto di darti del Tu e non del Lei perchè quì siamo una grande famiglia, quindi se leggerò i tuoi futuri commenti mi piacerebbe poterti annoverare come amica,

    detto ciò parti dal presupposto che putroppo a prescindere da un aspetto legale, certe cose andrebbero chiarite in fase di trattativa;

    ad ogni modo le travi a mio avviso, tuo malgrado, vanno considerate come pertinenza, in quanto vanno considerate ornamento del tuo immobile.

    Mi spiace se la risposta non era quella che attendevi…ne installerai di più belle nella tua nuova casa.

    grazie per il tuo prezioso commento

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Stefania,

      aspetto tue notizie sulla diatriba, sono curioso di sapere come andrà a finire, nel contempo se posso esserti ancora utile in qualche modo poui scrivere.

      a presto…

  4. Francesca scrive:

    Buonasera,
    tutto molto chiaro per il bagno, ma per la cucina?
    Il proprietario da cui sto comprando casa, che inizialmente aveva detto di lasciarci la cucina (solo a chiacchiere ovviamente!), ora ha deciso di portarla via.
    Può lasciarmi la cucina vuota o deve mettere anche in questo caso un lavello?
    In questo modo io che pensavo di poterci entrare subito, non potrò più farlo perchè non agibile.
    Grazie

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Francesca,

      per ciò che riguarda la cucina in linea di principio si parla di parti mobili quindi il proprietario può disporre degli stessi e non ha alcun obbligo nei tuoi confronti putroppo! a differenza del bagno nel quale bidet, water e lavandino vengono considerati servizi..sorry.

      A presto grazie per il tuo prezioso commento.

  5. alfio scrive:

    Ciao, io sono invece un’acquirente e mi trovo nella spiacevole situazione illustrata nel post (il venditore vuol portarsi via il lavandino del bagno) e entro qualche settimana devo rogitare.
    Nonostante l’agente immobiliare abbia comunicato al venditore che non può portarselo (quindi in linea con quanto scritto su), il venditore pare intenzionato ad andare avanti.
    Cosa posso fare? che leve ho prima del rogito?lettera diffida? pretendere che me ne metta un’altro di pari valore (che il venditore mi ha anche esplicitato)?
    Grazie molte
    Alfio

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Alfio,
      Per quello che mi hai scritto credo che tu abbia ben compreso dirtitti e doveri in materia, la cosa da fare assolutamente è la lettara di diffida, in modo da avere una prova antecedente al rogito notarile dalla tua richiesta.

      Ovviamente se il tizio non è disposto a cedere putroppo dovrai agire di conseguenza successivamente, inoltre quanto alla sostituzione, cosi come hai letto egli è tenuto al ripristino ma non per il pari valore, comprendo che nel tuo acquisito anche quello può aver fatto prezzo ma era da evidenziare tale aspetto nel preliminare di compravendita, concludo dicendo d’inviare la lettera ma in tono soft se pur evidenziando la sua eventuale mancanza, viceversa potresti incrinare, è successo, cosi tanto i rapporti da mettere a rischio il rogito! non conviene in questa fase;

      Se è cosi importante potrai far valere i tuoi diritti successivamente.
      A presto è grazie

  6. Alessandro D'Auria scrive:

    Ciao Paola,
    Prima di ogni cosa mi verrebbe da chiederti se hai già stipulato l’atto di vendita o sei ancora tra il preliminare ed il Rogito, perchè se hai stipulato la vendita posso asserire con tranquillità che a prescindere da chi avesse ragione, poi ci arriviamo, che l’acquirente non ha speranze per un’eventuale rivalsa in quanto l’atto pubblico asserisce che l’immobile viene accettato e gradito cosi come visto dalla parte acquirente, l’unica rivalsa plausibile può nascere solo in virtù di vizi occultati con dolo da parte del venditore e certamente non è il tuo caso.

    Differente è la situazione se l’atto di vendita ancora non è stato stipulato, 1) bisogna comprendere bene cosa avete scritto nel preliminare di compravendita, 2) capire se quello che mi hai scritto, cioè che avevi specificato a voce la rimozione dei mobiletti è riscontrabile attraverso eventuali testimoni.

    Detto ciò, a prescindere dagli elementi particolareggiati della tua compravendita, che come detto posso risultare fondamentali, se non ve ne fossero, ritengo che tu possa stare tranquilla comunque, visto che hai messo in condizione il vano bagno di funzionare per quelli che sono i suoi requisiti, quindi l’acquirente ha poco da vantare.

    Ovviamente questo è un parere con dovizia di particolare, ma a volte anche la causa civile che sembrerebe avere una sentenza certa, può prendere una pieghe differente, quindi a prescindere dalla tua ragione ti consiglierei di trovare un’accordo bonario per evitare che ciò accada altrimenti non ne esci più….

    Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti non hai che da chiedere, ti ringrazio vivamente per il tuo prezioso intervento

  7. Matteo scrive:

    un letto soppalcato, costruito su misura, con la struttura metallica fissata alla parete in più punti può essere considerato una parte integrante dell’immobile? la fruibilità degli spazi è molto influnzata dalla sua presenza, perchè trasforma una camera da letto in uno studio/soggiorno..ma io non conosco la legge in merito, posso avere un consiglio dal punto di vista di un esperto?

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Matteo, la risposta alla tua domanda e’ no, un letto, se pur con le caratteristiche che hai evidenziato non è da considerare parte integrante dell’immobile; in quanto le funzioni fondamentali dello stesso non vengono intaccate se lo stesso viene rimosso. Grazie per il tuo commento.

  8. Matteo scrive:

    Grazie per la risposta! mi resta ancora un dubbio ahimè! Cosa rende differente la fruibilità di una stanza da letto, che può essere utilizzata come soggiorno solo se quel soppalco è presente, dalla fruibilità di un bagno, che può essere utilizzato solo se il suo lavabo, bidet e vasca da bagno sono presenti? se togli un lavabo intacchi le funzioni fondamentali di un immobile, non in modo irreversibile perchè come si può rimettere un soppalco tanto si può rimettere un lavabo, nella mia totale ignoranza sull’argomento non riesco a capire la differenza. Scusami sono un vero profano, puoi aiutarmi a chiarirmi le idee?

    • Alessandro D'Auria scrive:

      La differenza sta nel fatto stesso che una camera da letto resta tale anche senza il soppalco, non riducendo la funzionalità della stessa, rispetto ad un mobile-lavabo che sottratto ad un bagno castra una delle funzioni primarie del vano…l’utilizzo dell’acqua…ecco perché in quel caso va per lo meno sostituito…

  9. Marco scrive:

    Buon giorno.
    Le notizie che avete riportate mi sono utilissime, a breve faró un rogito per acquistare una casa.
    Mi trovo con il problema di una cucina in taverna.
    La cucina è murata, nel senso che per portarla via si dovrebbe rompere tutto il muro.
    Durante il compromesso, quando si parlava di cosa ci avrebbe lasciato, la padrona di casa aveva detto che la cucina in taverna l’avrebbe lasciata perchè murata. (purtroppo nulla di scritto)
    Ora a poche settimane dal rogito, vuole togliere la cucina.
    Puó farlo?
    Marco

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Gentile Marco, in linea di principio la risposta alla tua domanda e’ no, il tuo venditore non potrebbe portare via la cucina in muratura, proprio perché essendo tale diviene parte integrante dell’immobile anche al fine della determinazione del prezzo.

      Ad ogni modo se decide di farlo chiedi il ripristino di tutti i danni che crea per asportarla.

      Il consiglio comunque che posso darti spassionatamente e’ di non creare casini adesso visto che sei ad un passo dal rogito, chiedi ciò che ti è dovuto, se non viene accettato, fai l’atto di vendita e successivamente chiedi i danni…

      Al momento documentati con foto, da poter recuperare sui siti internet dove è evidenziata la cucina in muratura, fai altrettanto dopo l’atto, in modo da evidenziare le differenze.

      In bocca al lupo…

  10. Cristian scrive:

    Come sono considerati i faretti? Secondo quanto sopra sono complementi d’arredo e da venditore non avendo preso alcun accordo ne’ richieste in merito ho diritto a rimuoverli senza incorrere in controversie?
    Ho anche il caso del mobile con lavabo incassato per il quale ho la soluzione, anche se ne parlero’ preventivamente con l’acquirente prima del rogito, ma per il rubinetto del lavabo? Lo posso sostituire?

    Grazie

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Cristian, Non so se sei un venditore o un acquirente, ad ogni modo, a prescindere da ciò che dice la legge, “non possono essere rimossi” credo che su piccole cose come queste sia importante sopratutto il buon senso tra le parti…

      • Cristian scrive:

        Ciao Alessandro, ti ringrazio per il feedback.
        Sono il venditore e onestamente non sono piccole cose visto che sto parlando di 1200€ di faretti. Non ne abbiamo mai parlato con l’acquirente perché per me sono alla stregua di un lampadario.
        I lampadari li rimuovo senza alcun dubbio, e i faretti non è consentito?
        Ovviamente gli attacchi resterebbero per l’inserimento di altri faretti.

        • Alessandro D'Auria scrive:

          Ciao Cristian,

          Se l’alloggio resta a disposizione nel nuovo faretto in linea di principio puoi farlo, perché la tua azione non lede la funzionalità del vano.

  11. anton scrive:

    Ciao ho comprato casa sono gia andata al rogito il precedente proprietario è rimasto altri due mesi e ora mi ritrovo senza miscelatori e senza lavabo in bagno cosa devo fare x farmi risarcire xche non vuole darmi niente ? Grazie

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao putroppo credo ben poco, iniziare una causa per somme di questi tipo non credo sia opportuno e comunque non è dimostrabile successivemente il rogito la tua buona fede…mi spiace

  12. mauro beccaro scrive:

    buongiorno Alessandro, la mia domanda è la seguente:
    avendo inserito nel preliminare di acquisto la frase “rimangono a corredo i bagni completi, escluso il mobilio, comprensivi di plafoniere” , il venditore può rimuovere le lampade a parete, gli specchi e gli accessori quali porta asciugamano, porta sapone etc etc?
    un grazie anticipato per la risposta.
    cordiali saluti
    Mauro Beccaro

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Buongiorno a te, per quanto il termine resta un pò ambiguo, ritengo che il proprietario non possa rimuovere ciò che hai evidenziato visto che hai riportato nel preliminare “mobilio”… inteso come mobili, mentre quegli accessori sono applicati, ciò non toglie che sarebbe stato bene descrivere il tutto…grazie per il tuo commento

  13. Claudia scrive:

    Salve, dopo il compromesso e prima del rogito, ci vediamo con il venditore presso la casa acquistata. Mi richiedono soldi per le tende da sole (se ho capito bene non sono pertinenza di casa) e per l’elettricità del garage. Ovvero, mi dice che leverà l’elettricità al garage automatico che ha installato lo scorso anno e porteranno via il telecomando, se non pago la cifra richiesta. Ma quando mi hanno mostrato la casa, il garage automatico è stato presentato come un surplus (“Unico dei garage presenti ad essere automatico”) e quindi anche l’offerta da me fatta comprendeva questo accessorio. Il venditore può fare così? Dovrei pagare per avere il garage automatico? Il garage è una pertinenza, ma il fatto di averlo reso automatico lo è? Vi ringrazio moltissimo

  14. THOMAS scrive:

    Anche io avrei una domanda…
    Ho stipulato una proposta di acquisto dove vi era la dicitura “libero da cose e persone” poi nel preliminare firmato vi è scritto “Quanto in contratto è promesso in vendita a corpo nello stato di fatto e di diritto in cui si trova con le relative accessioni e pertinenze così come visto e gradito, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI IMPIANTI TECNOLOGICI ..”
    Il proprietario vuole portarsi via il condizionatore, la cucina promessa verbalmente e il lavandino del bagno (sostituendolo con uno vecchio) …
    Puo’ farlo???
    grazie mille

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Thomas, Putroppo la risposta è si, in quanto per ciò che concere la cucina non è un impianto, tantomeno lo è da considerarsi il condizionatore che se smontato non lede la fruibilità dell’immobile, mentre per ciò che concerne il lalabo il discorso è più articolato: se è un semplice lavandino se pur di valore non può portarlo via in quanto era oggetto di trattativa al momento della visita dell’immobile, differente è il caso in cui si tratta di mobile in cui è incassato lo stesso lavabo, in tal caso può farlo salvo la sostituzione dello stesso con altro pezzo..

  15. Thomas scrive:

    intanto ringrazio per la rapida risposta!
    Ma cosa sono allora gli ‘impianti tecnologici’ citati in preliminare?
    Grazie ancora per il blog molto utile!

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Gli impianti tecnologici sono: caloriferi, impianti idraulici, elettrici, caldaia, infissi ecc. cioè tutto ciò che rende fruibile la vivibilità della casa, senza il quale appunto non lo sarebbe…differentemente senza aria condizionata l’immobile resta vivibile alla stessa maniera in quanto accessorio…

  16. Valentina scrive:

    Buongiorno.
    Io vorrei invece aver chiarimenti sul condizionatore. Il mio compagno deve vendere casa sua a giorni.Tre anni fa abbiamo messo l’impianto di condizionamento A MIE SPESE,che non sono proprietaria della casa e quindi parte venditrice. Proprio perché di mia proprietà e non del mio compagno e poiché in nessun atto vi è indicata la presenza di tale impianto (mandato di vendita all’immobiliare,dove sono indicate le caratteristiche della casa,proposta di acquisto,compromesso,dia dei lavori di ristrutturazione e documenti della Agenzia delle Entrate che attestano tali lavori e indicano le caratteristiche della casa,ho il diritto di rimuoverlo prima del rogito?
    Grazie

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Valentina, tanto per cominciare noto la tua sottolineatura nel aver pagato a TUE SPESE il condizionatore… 😉 in primo luogo il fatto che sia stata tu ad acquistarlo non cambia ai fini del fatto che non sia parte integrante della vendita ove mai esistono i presupposti affinchè lo sia effettivamente; detto ciò, il fatto che tale climatizzatore, come dici, non è mensionato in alcuno scritto, non significa certezza del fatto che tu possa rimuoverlo, bisognerebbe leggere il preliminare accuratamente, in quanto di solito c’è un passaggio dove generalmente recita: “tutti gli impianti fissi ed infissi….bla bla bla non potranno essere rimossi dalla parte venditrice”, quindi il punto è capire se è passato come tale o meno; Quindi la domanda adesso è: “Come faccio a saperlo?…….”

      A parte lo scritto, ci sono altre cose che rendono più o meno impegnativo il non rimuovere alcuni Plus da un immobile, tipo: non averlo escluso se pur verbalmente durante la visita all’immobile, foto in cui sia evidenziato il condizionatore poste in pubblicità, ecc. se sei sicura di ciò puoi farlo senza problemi, differentemente, in linea di principio potresti rimuoverlo, sempre ripristinando il danno che arrechi all’immobile, ovviamente non è detto che ciò non comporti delle rimostranze da parte del tuo acquirente…

      Spero di essereti stato utile…

      • Ale scrive:

        Scusate , quindi se il venditore ha un lavabo nel bagno da €1000 , che si vuole portare via , può installarmene uno da €50 , nonostante sul compromesso ci sia scritti ‘come visto e piaciuto’ ??

        Nel dettaglio , si tratta di un lavabo , ma non incassato in un mobile , bensì di un mobile stesso ..nel senso che è un lavabo in legno ..quindi un cubo in legno , scavato all’interno , tale da renderlo lavabo .

        L’altro e’ invece un lavabo d’appoggio , incassato in un mobiletto .

        Può portarli via entrambi , oppure il primo no ?!?

        • Alessandro D'Auria scrive:

          Ciao Ale, scuse se non ti ho risposto prima, ma non so perchè il tuo commento era finito nello spam, ad ogni modo dovresti fornirmi maggiori dettagli per darti una risposta precisa, ma in linea di principio riguardo alla differenza tra il lavabo di 1.000 euro rispetto a 50.00 la risposta è si, è non perchè non vi sia una differenza tale che abbia fatto si che venga definito, a tal proposito, un prezzo dell’immobile rispetto ad uno inferiore, ma solo perchè nel preliminare non è specificatamente segnalato che tali accessori potessero rimanere e non essere rimossi come plus ai fini della determinazione del prezzo. Il termine “cosi come è piaciuto” è troppo generico per cautelarsi, a meno che tu non abbia delle testimonianze reali che il prezzo è stato deciso anche in funzione di ciò…

  17. Ale scrive:

    Scusate , quindi se il venditore ha un lavabo nel bagno da €1000 , che si vuole portare via , può installarmene uno da €50 , nonostante sul compromesso ci sia scritti ‘come visto e piaciuto’ ??

  18. Ale scrive:

    Nel dettaglio , si tratta di un lavabo , ma non incassato in un mobile , bensì di un mobile stesso ..nel senso che è un lavabo in legno ..quindi un cubo in legno , scavato all’interno , tale da renderlo lavabo .

    L’altro e’ invece un lavabo d’appoggio , incassato in un mobiletto .

    Può portarli via entrambi , oppure il primo no ?!?

  19. Filippo scrive:

    Ciao Alessandro, il box doccia è da considerarsi un complemento d’arredo o un parte integrante di un immobile?
    Grazie

  20. valentina scrive:

    ciao io sono la parte venditrice, il mio contratto dice ‘libero da cose e persone’ quindi intende anche mobili giusto?
    l’agente insiste che devo pagare lo sgombero, ma alla fine ho trovato chi mi porta via i mobili gratis, è un associazione di carità :)

    a questo punto vorrei sapere se una cucina a muro, box doccia attaccato a pavimento, libreria muro e tutto ciò che è attaccato al muro lo devo sgomberare oppure no… io credo di no perché romperei tutto il muro solo per buttarlo via, se vuole dovrà farlo l’acquirente no?

    grazie in anticipo! l’articolo è utilissimo!!!! :)

    valentina

  21. sara scrive:

    salve. ho sottoscritto un preliminare di compravendita con gli inquilini che abitano l’appartamento di mia proprietà e siamo nell’attesa di fare il rogito. alla sottoscrizione del preliminare non abbiamo affrontato il discorso mobili in quanto volevamo valutare se opportuno portarceli via o lasciarglieli a fronte di una loro offerta economica. abbiamo deciso di lasciare loro l’arredo ma gli inquilini non intendono pagarlo perchè sostengono che “pensavano fosse tutto compreso nella compravendita”. Addirittura vengo a sapere che nel frattempo hanno buttato via alcuni mobili non di loro gradimento.come posso comportarmi visto che nel compromesso c’è scritto “Il presente contratto preliminare di compravendita viene convenuto nello stato di fatto e di diritto in cui l’immobile si trova, ben noto alla parte promittente acquirente, con tutti gli accessori, accessioni e pertinenze, azioni e ragioni, servitù attive e passive, anche non apparenti e discontinue” e non è stato nè preso nè formalizzato alcun accordo? grazie

  22. Tiziano scrive:

    Salve, sto per vendere un appartamento e nel preliminare comprare la dicitura “si chiede di tenere la cucina e la camera da letto” ho accettato ma ora purtroppo è sorto un problema: per me “cucina” sta a significare i mobili della cucina ovvero senza elettrodomestici e lavello (peraltro ho ancora la fattura della cucina dove specifica esclusi gli elettrodomestici) invece “cucina completa” sta ad indicare completa di tutto; mentre l’acquirente dice che intendeva con dentro tutto! chi ha ragione? premetto che non avrei accettato la proposta visto il valore degli elettrodomestici che hanno 2 anni e del lavello con miscelatore ( in fragranite della franke pagato 450 €)! Grazie mille!

  23. Andrea scrive:

    Buonasera,
    dall’altra parte della barricata, come venditore mi trovo in difficoltà. Mi spiego, ho sottoscritto un preliminare di vendita presso un notaio. Gli acquirenti pretendono, con la rassicurazione del “loro” notaio, che io debba lasciare il climatizzatore, il caminetto, la tenda da sole esterna e l’impianto di irrigazione (io intendo ovviamente la centralina)che già precedentemente al preliminare avevo “offerto” per recuperare sulla vendita della casa.
    Ora mi si dice che, essendo riportata sul preliminare la dicitura “a corpo, come allo stato di fatto” ed essendo tutte le cose del contendere documentate con foto, io debba lascirle nella casa.

  24. Acquirente scrive:

    Buongiorno, ringrazio i responsabili della pagina, perchè ho trovato diverse informazioni molto utili riguardo la mia vicenda.

    Tuttavia mi restano aperti un paio di dubbi:
    nel mese di febbraio abbiamo sottoscritto e registrato un preliminare di acquisto in cui si indica che “quanto promesso in vendita verrà trasferito dalla parte venditrice alla parte acquirente a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui i beni oggi si trovano, con l’obbligo di mantenerlo in buono stato manutentivo fino alla data del rogito, con ogni pertinente diritto, ragione, accessione, pertinenza, servitù attiva o passiva anche discontinua e non cognita ad essi inerente” […]

    Settimana scorsa abbiamo concluso la vendita con l’atto di rogito, ed entro il prossimo mese verrà effettuata la consegna dell’immobile.

    La parte venditrice vorrebbe svuotare letteralmente l’appartamento di ogni cosa, perchè il prezzo finale dell’immobile non è stato quello che si aspettava.

    Nella fattispecie, vuole rimuovere
    • impianto di allarme, cablato e murato
    • lavabi (incassati in mobiletti)
    • porta doccia fissata a muro e su misura
    • termoarredi dei bagni
    • lampadari e plafoniere fissati a muro

    da quanto ho capito, i lavabi può portarli via se provvede a sostituirli, e (se ho capito giusto) l’allarme non dovrebbe poterlo rimuovere.
    ma per quanto riguarda gli altri tre elementi ? è corretto che possa portare via i lampadari senza nemmeno ripristinare dei punti luce ?

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Buongiorno a te, vedo che hai compreso benissimo quelli che sono i diritti, che in linea di princio, regolano un preliminare di compravendita, quanto ai lampadari ed alle plafoniere, può portali via senza dubbio in quanto parti mobili e non fissi del bene posto in vendita…;-)

      • Acquirente scrive:

        Grazie mille per la risposta Sig. D’Auria.

        Quindi i lampadari possono essere rimossi anche senza ripristinare i punti luce (con portalampada e lampadina) ?

        E per quanto riguarda porta doccia a muro, sistema di allarme e termoarredi (che, se rimossi, lascerebbero i buchi nel muro ovviamente) ?

  25. Annalisa scrive:

    Buongiorno, sono un’acquirente. Sono a 4 giorni dal rogito. Dopo una lunga diatriba per split e scaldabagno, stamattina il venditore mi offre di acquistare il mobile in ingresso parzialmente murato e a filo dell’abbassamento, precedentemente confermato più volte che l’avrebbe lasciato. L’ennesima doccia fredda. A questo punto, siccome sono veramente schifata da questo atteggiamento da pezzente, posso annullare l’atto e non rogitare? Inoltre, se si arriva ad un dunque, è possibile stilare una lista di cose che rimarranno in casa e metterla agli atti notarili, visto che il venditore rimarrà in casa ancora 15 gg? grazie

  26. Davide scrive:

    Ciao Alessandro. Ho acquistato casa con un bagno in muratura. Sotto il lavabo vi era una cassettiera e uno sportello incassati. Alla consegna dell’immobile il “mobile” (scusa il gioco di parole) è sparito. Tutto ciò è regolare?
    Grazie. Davide

  27. Giovanna scrive:

    Gentile sig.D’Auria, ho acquistato casa. Prima del rogito i proprietari, con cui sono in civili rapporti, mi hanno detto che “dovevano” prendersi i due gruppi lavandino e non potevano più vendermeli, perché nella loro futura casa non c’era niente. Pensando che c’è chi sta peggio di me, ho avuto pietà e ho accettato, ragionando, nella mia ignoranza, che potevo utilizzare temporaneamente la doccia. Non si sono preoccupati di lasciare la casa agibile, perché non hanno chiuso i tubi a cui erano attaccati i lavandini, cosicché se aprivo l’acqua per utilizzare la doccia, si allagavano i bagni. Sostengono che oramai non mi devono nulla, pur comprendendo il disagio, perché ho accettato che portassero via i loro lavandini prima del rogito, dove c’è scritto “casa venduta libera da cose ecc”. Posso solo contare sulla loro coscienza (sono stata fessa, ora lo capisco)? Secondo me la legge è legge, pur accettando il fatto prima del rogito, non ho sottoscritto che possono violare il regolamento di igiene e lasciarmi una casa non agibile. Se anche loro hanno scoperto “dopo” che il bagno senza lavandini non è agibile, non dovrebbero rimediare con il costo di due lavandini base?
    Grazie anche per una breve risposta.

  28. Giovanna scrive:

    Si è risolto mettendo gli ex proprietari al corrente delle normative. Perciò grazie. Saluti.

  29. marta scrive:

    Salve stiamo per concludere la compravendita della nuova casa, ora il proprietario dopo 6 mesi di contatti, dice che compriamo solo i muri e che il suo caminetto incassato nella parete di cartongesso con impianto di riscaldamento ad aria glielo dobbiamo pagare altrimenti lo smantella.Ci chiediamo…ma um caminetto non fa parte della casa che abbiamo comperato? Mi può chiedere soldi? Grazie

  30. mary scrive:

    Buongiorno Alessandro.
    Volevo chiederle se nel preliminare di vendita c’è scritto che ci lasciano la cucina, si intendono anche gli elettrodomestici come forno, lavastovoglie e frigorifero oppure il proprietario può portarli via se non sono specificati?
    grazie mille

  31. Amilcare scrive:

    dottore,
    Dal momento che ho appena venduto un immobile , che sto per lasciare all’acquirente, Le sarei grato se potesse indicarmi, quali di queste parti del mio appartamento, rientrano tra i beni pertinenziali e quali no.
    In attesa di una sua cortese risposta, la ringrazio e saluto cordialmente.

    1) un pavimento di maioliche in cotto antico all’interno di una stanza.
    2) un camino di marmo dell’800
    3) le porte dell’appartamento di noce a massello
    4) le boiserie di noce a massello

  32. Alessandra scrive:

    Buonasera. Devo stipulare un preliminare e ho scoperto che il venditore vuole portarsi via il boiler perche’ dice che e’ nuovo e quindi mi lascerebbe la casa senza piu boiler. Ma non fa parte degli impianti obbligatori da lasciare? Lui sostiene che quello non fa parte delle cose che e’ obbligato a lasciare ( come lavabo, caloriferi etc.
    Come mi devo comportare?
    Grazie

  33. Giuseppe Gobbetti scrive:

    Buongiorno,
    ho affittato un appartamento 15 anni fa e ho dovuto sostituire il lavello della cucina e il lavandino del bagno con altri similari ma nuovi.
    Ora sto lasciando l’appartamento e vorrei sapere se il proprietario può pretendere che rimonti quelli originali (che non ho più) o deve accettare quelli presenti.
    Grazie
    Giuseppe – Milano

  34. Giulio scrive:

    Ciao, grazie per l’articolo, molto chiaro.
    Chiedo peró una cosa: ho acquistato un appartamento con aria condizionata (che tu specifichi non essere di pertinenza dell’appartamento) ed il venditore si è portato via tutto. Ma nell’annuncio era specificata la presenza dell’aria condizionata (abbiamo salvato l’annuncio) e a noi l’appartamento era “visto e piaciuto” con l’aria condizionata. Possiamo rivalerci sul venditore o dell’agenzia?
    Grazie per il tempo che mi dedicherò.
    Giulio

  35. Alessio scrive:

    Io sono un locatario, il contratto di affitto è già in corso e tra qualche mese vorrei comprare una cucina completa degli elettrodomestici e del lavello all’infuori di lavatrice e frigorifero.

    Vorrei sapere: se tolgo il lavello per metterne uno nuovo, è meglio che tengo quello vecchio per rimontarlo quando e se andrò via dall’immobile?

    E quando e se andrò via, dovrò rimontare quello vecchio oppure potrò semplicemente lasciarlo poggiato a terra in cucina coi suoi rubinetti originari?

    Inoltre vorrei cambiare le porte interne perché quelle che ci sono sono orrende di lamiera verniciata e degli anni ’50…

    Se le tolgo immagino che quando poi devo lasciare l’immobile dovrò lasciare quelle che monto nuove o sbaglio?

  36. Roberto scrive:

    Io invece sono un venditore di un appartamento 3 locali e doppi servizi. E’ stato fatto il preliminare e siamo a pochi giorni dal rogito. Avevamo chiesto al compratore se voleva che lasciassimo qualche locale arredato e ci siamo accordati per lasciargli gratuitamente arredamento cameretta, rispostiglio e bagno di servizio. Per il bagno padronale ci aveva detto di portare via il mobile perchè voleva mettere il suo. Ovviamente il mobile comprendeva anche il lavandino che abbiamo sgomberato come da sua richiesta. Ora il compratore pretende che gli installiamo un lavandino a colonna. Cosa dobbiamo fare?

  37. Laura scrive:

    Buon giorno , io ho venduto una cascina a giugno abbiamo fatto l’atto definito di compravendita, dopo quasi un mese la parte che ha acquistato sostiene che la recinzione del pollaio deve essere tolta da me perche per loro è troppo costosa. Dal compromesso è passato un anno e la cascina è sempre stata considerata con questo pollaio e tettoie accessorie. Ora la mia domanda è visto che l atto di vendita è gia stato fatto e prima nn si è mai parlato in merito, ora devo toglierlo io o i nuovi acquirenti!??

  38. poli gian paolo scrive:

    Io ero proprietario,con mia moglie, del 50%di un appartamento.Poi ho deciso di donarle la mia quota di proprietà.Ora vorrei chiederLe, per favore , e de è di sua competenza, se avrà, come mi hanno riferito, delle difficoltà per vendere l’ appartamento. Grazie e saluti. Gian Paolo

    • Alessandro D'Auria scrive:

      Ciao Paolo, si l’atto di donazione non è un atto puro ed è soggetto a tutte una serie di limitazioni; tale per cui queste non hanno più valore dopo venti anni dalla data della donazione, oppure dopo dieci dalla morte del donante, quindi toccherei ferro…;-)

      Queste limitazioni, in primo luogo, fanno si che la maggior parte delle banche non eroga mutuo, quindi limitando la vendibilità del bene, al possibile acquirente, questo perchè l’atto di donazione è sempre impugnabile da soggetti terzi, se non dopo il tempo di cui sopra, e secondariamente molte persone, anche se non avessero bisogno di acquistare con mutuo escludono, a mio avviso in modo intelligente, gli immobili pervenuti da donazione, se pur come in questo caso solo per il 50%!

      Putroppo la risposta è SI………..

      http://www.acquisizioneimmobiliare.it/home/informazione-immobiliare/la-donazione-e-la-prelazione-convenzionale/

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